I Casalesi non vogliono il Porta a Porta : di cosa si tratta ? di mala informazione , di cittadini che non vogliono capire l'enorme problema dei rifiuti , oppure c'è dell'altro ?
Perchè ad esempio a Novara funziona il Porta a Porta con percentuali elevatissime di riciclo mentre in altre zone , compreso Vercelli non si riesce ad attuale la stessa tecnica ? Sarà mica una questione di cultura della gente ?
Una cosa è certa : una raccolta differenziata con cassonetti dislocati per le vie non porta di certo ad elevate percentuali di riciclo , non si può sperare che i cittadini abbiano un così alto senso civico , colpa di disinformazione e DNA di un italiano medio che sicuramente non splende per senso di responsabilità civica , diciamo che l'italiano medio è predisposto sempre a contestare e biasimare ... ma all'atto delle cose pratiche ha una marcia in meno di altri popoli , forse prima deve cambiare la nostra cultura , sarà mica che il problema di molti problemi del nostro Paese sono legati proprio dai comportamenti da serie B dei cittadini ? Una bella scuola di responsabilità civica sarebbe una bella iniziativa .
La straordinaria abilità di far concentrare ogni attenzione su di una mano, mentre si armeggia con l’altra, ormai non è più solo la dote di illusionisti e borsaioli.
La stessa tecnica ci strabilia ogni sera quando ascoltando il TG prendiamo atto dei problemi del Bel Paese e soprattutto delle soluzioni che la classe dirigente ha studiato.
Un esempio per tutti: emergenza rifiuti a Napoli.
Seguiamone i fatti: il problema della spazzatura a Napoli esplode; la città è sommersa dai rifiuti, l’umido marcisce e i prodotti chimici si disperdono in non salubri esalazioni.
Grazie alla testimonianza diretta degli operatori comunali (quindi statali, quindi pagati con soldi pubblici) si scopre che altre non meglio specificate ditte a cui hanno subappaltato la raccolta (non) lavorano utilizzando macchinari, depositi e materiale pubblico rendendo di fatto impossibile operare ai dipendenti del comune.
Anche lo stoccaggio (quando viene fatto nei depositi regolari) è indiscriminato e selvaggio e non viene fatto nessuno smistamento, ne consegue che le ecoballe quindi siano tali di nome e di fatto. Esse contengono ogni tipo di materiale e non è dunque possibile stabilire quanto possano essere nocive e quale sia quindi la maniera migliore per smaltirle con il minor impatto ambientale.
Inutile dire che dietro a tutto questo ci sono interi gruppi e parecchi dirigenti pubblici che ci guadagnano non poco . Sorgono domande e molte contengono le parole mafia e connivenza.
Il governo (Prodi) pensa bene di alzare il tappeto e di spazzolare lo sporco lì sotto: tenta quasi a forza l’apertura di siti di stoccaggio (discariche) ma la responsabile resistenza di molti cittadini liberi, che si contrappongono non soltanto ostacolando lo stato nei suoi propositi scriteriati ma anche e soprattutto presentando valide proposte alternative ,
ha evitato (per il momento) il dramma di un disastro ambientale di inimmaginabile portata.
E in più secondo il governo sembra essere inoltre indispensabile creare nuovi termovalorizzatori.
FINE PRIMO TEMPO
ELEZIONI
SECONDO TEMPO
Durante la pausa i napoletani, non avendo dovuto difendersi dagli assalti della polizia o dell’esercito per tutto il periodo elettorale, hanno atteso, non certo adattandosi a vivere come pantegane, una soluzione.
Ed ora il gioco di mano: chi non ha perso il filo fino ad ora, (nonostante l’informazione ufficiale sia stata caotica e lacunosa) sta comunque guardando la mano sbagliata. Pensa a Jervolino, a Bassolino, agli appalti, alla mafia, al riciclo e a tutti gli elementi di questa strana storia che qui abbiamo sommariamente riassunto e invece…
Di colpo come per magia tutto si aziona,il passato si cancella,la grande macchina si mette in moto, si può risolvere (si può fare).
La soluzione arriva ed è identica alla precedente.
Apertura di otto o cinque nuove discariche, la realizzazione di nuovi inceneritori ma con una marcia in più fornitagli dal precedente governo. Il DPCM entrato in vigore il 1°maggio (featuring governo Prodi) riguardante il segreto di Stato in relazione ai siti di stoccaggio del nucleare (che già di per sé meriterebbe un articolo tutto suo) si può elegantemente estendere agli impianti civili di produzione di energia, quindi se un inceneritore è un termovalorizzatore perché produce energia (anche se meno di quanta ne consuma) diventa breve il passo a questo bel ragionamento:
top secret su alcuni impianti civili per produzione di energia – termovalorizzatori = impianti civili per produzione di energia - top secret su alcuni termovalorizzatori e relative strutture ad esso connesse (siti di stoccaggio, discariche).
Berlusconi annuncia otto nuovi siti e che chi ostacola le operazioni sarà arrestato.
Signore e signori ecco a voi la nuova Italia senza più il bollo ma anche senza più libertà.
Segreto di stato su normali questioni di gestione per chiudere la bocca ai cittadini, decisioni prese arbitrariamente da uno stato autoritario e la galera per chi non è d’accordo.
Bertolaso sa e solo lui deciderà (anche se per ben due volte aveva indicato delle aree che secondo gli studi fatti effettuare dai cittadini sono risultate non idonee e quindi per ben due volte ha dovuto fare marcia indietro) .
Ma dove si intende farle queste otto discariche?Segreto di stato.
Magari a Chiaiano dove senza un minimo di dialogo o confronto con i cittadini si vorrebbe riempire di immondizia una zona dove era invece previsto un impianto per la produzione di energia solare?
O, se in un altro luogo, dove?
Naturalmente verranno fatte negli stessi posti che i cittadini campani già in passato hanno strenuamente difeso.
Ma questa volta c’è lo spettro del segreto di stato su normali questioni di gestione, concepito per chiudere la bocca ai cittadini e aprire le porte della galera a chi ancora si ostina a voler esprimere dissenso o proporre alternative.
Auto educhiamoci al riciclo e pretendiamo dalle amministrazioni locali un servizio di raccolta capillare,
rendiamo inutili gli inceneritori che già esistono e inutilizzati quelli che verranno.
Noi esprimiamo solidarietà ai cittadini campani e lotteremo al loro fianco, ma da subito cercheremo di far si che venga attuato a Vercelli un sistema di raccolta e smaltimento differenziata che non abbia nulla da invidiare a quello già adottato a Novara.
Seguiranno articoli con proposte tangibili e serie ricerche a questo proposito.
22.05.08 @ 14:17:26
da Admin