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30 Giu 2008 
Proposta a imprenditori e professionisti




Tratto direttamente da www.decrescitafelice.it

La decrescita è una strada da percorre insieme.

Aderire al Movimento per la Decrescita Felice per una azienda, un professionista o un artigiano significa avere un supporto per analizzare le proprie attività e stendere un piano di miglioramento individuando un percorso per ottimizzare i processi produttivi e ridurre sprechi e costi.
Chi aderisce al MDF entra a far parte di una rete che permette di:

  • creare sinergie con altre imprese del network;
  • avere il supporto per costituire compagini per rispondere a bandi di gara nazionali ed europei o per realizzare progetti particolarmente complessi;
  • contribuire alla valorizzazione del contesto geografico in cui si opera, accorciando la filiera e riducendo l’impatto ambientale dei processi di produzione e consumo;
  • far parte di un nuovo mercato caratterizzato da una clientela estremamente motivata ed esigente attraverso l’inserimento della propria attività in una sezione dedicata alle aziende presente nel portale della Decrescita Felice.

C’è un limite da non superare. Prepariamoci alla sfida.
L’accelerazione della crisi ambientale e i suoi drammatici sviluppi chiamano in causa direttamente la crescita economica, da una parte per i suoi crescenti consumi di materie prime, di acqua e di energia, dall’altra per la crescita delle emissioni inquinanti, liquide, solide e gassose derivanti dall’estensione di processi produttivi finalizzati alla crescita quantitativa di merci che consumano quantità crescenti di risorse naturali, dall’accorciarsi della vita utile delle merci che sempre più rapidamente vengono ridotte in rifiuti, dall’estensione delle produzioni agricole industriali, dal taglio delle foreste, dall’estensione delle quote di superficie terrestre ricoperta di materiali inorganici, dall’incremento delle sostanze di sintesi chimiche prodotte e utilizzate.
Non si può continuare a crescere all’infinito. Siamo di fronte a una sfida epocale: non superare i limiti posti alla crescita dei nostri consumi da un pianeta fisicamente finito. Una sfida che si può vincere, insieme.
Per saperne di più, scarica il Documento degli imprenditori per la Decrescita Felice

Mettiamo in rete imprese, professionisti, artigiani che hanno le competenze e le tecnologie per ottimizzare l’impiego di ogni tipo di risorsa.
Il Movimento per la decrescita felice ha deciso di lavorare insieme agli imprenditori, i professionisti e gli artigiani supportandoli a creare sinergie e forme di collegamento finalizzate ad accrescere sia l’efficacia della loro attività in termini di riduzione del consumo di risorse e della produzione di rifiuti a parità di produzione, sia la loro penetrazione sul mercato.
Il Movimento ritiene che di fronte alla drammatica crisi ambientale sia indispensabile valorizzare le competenze professionali e le tecnologie in grado di ridurre l’incidenza di materie prime, energia e rifiuti per unità di prodotto, di allungare la durata di vita degli oggetti, di recuperare e riutilizzare al termine della loro vita utile le materie prime di cui sono composti. In una parola di ridurre al minimo l’impronta ecologica.

Leggi tutto , clicca qua .

Admin · 182 visite · 0 commenti
Categorie: Economia
23 Mag 2008 
Decrescita Felice
Decrescita Felice


   Il benessere di una società basata sulla crescita economica infinita , una utopia ? No , la realtà dei fatti , la nostra società moderna vive in un incantesimo ( uno dei tanti  ) , questo incantesimo si chiama PIL , Prodotto interno lordo , è l'indicatore della ricchezza di una Nazione , per paradosso se per trasportare una matita  ( a titolo di esempio ) da Casale Monferrato a Vercelli , passo da Milano , io aiuto ad aumentare il PIL italiano , per cui contribuisco ad aumentare la ricchezzza , quindi il benessere ( sempre secondo il PIL ) della mia Nazione , se io ho un orto per cui non vado a comprare verdura e frutta , io sono un asociale perchè non contribuisco ad aumentare il PIL italiano , anzi partecipo ad un altro incantesino , la recessione ( stiamo attenti alle parole ) . Voglio proporre la lettura di un fantastico articolo di Maurizio Pallante ed invitarvi ad accogliere l'ideologia della Decrescita Felice .

Tratto direttamente dal sito www.decrescitafelice.it :

Per capire cosa sia la decrescita, e come possa costituire il fulcro di un paradigma culturale capace di orientare sia le scelte di politica economica, sia le scelte esistenziali, è necessario in via preliminare fare chiarezza su cosa è la crescita economica. Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali e immateriali che un sistema economico e produttivo mette a disposizione di una popolazione nel corso di un anno. In realtà l’indicatore che si utilizza per misurarla, il prodotto interno lordo, si limita a calcolare, e non potrebbe fare diversamente, il valore monetario delle merci, cioè dei prodotti e dei servizi scambiati con denaro. Il concetto di bene e il concetto di merce non sono equivalenti. Non tutti i beni sono merci e non tutte le merci sono beni.

La frutta e la verdura coltivate in un orto familiare per autoconsumo sono beni qualitativamente molto migliori della frutta e della verdura acquistate al supermercato. Ma non passano attraverso una intermediazione mercantile, per cui non sono merci. Soddisfano il bisogno di nutrirsi in modi più sani e più gustosi dei loro equivalenti prodotti per essere commercializzati, non sono stati prodotti con veleni e prodotti di sintesi chimica, non hanno impoverito l’humus, non hanno contribuito a inquinare le acque, ma fanno diminuire il prodotto interno lordo perché chi autoproduce la propria frutta e verdura non ha bisogno di andarla a comprare. In una società fondata sulla crescita, dove a ogni piè sospinto tutti la invocano come il fine delle attività economiche e produttive, il suo comportamento è asociale.



Continua nella lettura , clicca qua !!!!

Inserito da Guido

Admin · 108 visite · 1 commento
Categorie: Economia