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Informazione

17 Ott 2008 
Io cavia nel call center - una vita precaria
MILANO - Sono l'operatore 172. Ho risposto a un annuncio su Internet spedendo via e-mail il mio curriculum, e dopo il colloquio sono qui, con le cuffie in testa e il microfono che mi sfiora le labbra, a proporre a decine di titolari di partite Iva di lasciare Telecom e passare a Infostrada. Ho lavorato una settimana alla Mastercom, azienda di telemarketing e teleselling nella zona industriale di Assago, hinterland di Milano, un cubo di vetri a specchio e cemento a pochi passi dalla tangenziale Ovest, costola di un gruppo in espansione con nuove sedi a Roma e Benevento.

Dopo la selezione, ho trascorso giorni in azienda senza aver firmato nessun contratto. Ho visto i 1200 euro lordi assicurati dai selezionatori, al colloquio e nei primi due giorni di formazione, diventare 800 al mese lordi (appena 640 netti), mentre le provvigioni promesse si sono ridotte in ventiquattr'ore della metà. Ho conosciuto universitari che non ce la fanno a pagarsi gli studi, ragazzine appena diplomate reduci da altri call center, segretarie trentenni licenziate e sostituite da giovani con contratto da apprendista, laureati con titoli improvvisamente inutili. Tutti senza altra chance che essere qui.

Mi pagano 4 euro netti l'ora. Contratto di collaborazione occasionale per trenta giorni, poi a progetto. Otto ore al giorno - 4 e mezzo il part time - di fronte a un monitor che passa in automatico i dati degli abbonati Telecom da contattare. Promettono un mensile di 1200 euro e provvigioni di 20 (contratto Voce) e 25 euro (contratto con Adsl) per ogni nuovo cliente rubato alla concorrenza......

Continua nella lettura dell'articolo
Admin · 72 visite · 2 commenti
07 Lug 2008 
NUCLEARE: SOGIN,INTERROGAZIONE PD SU SICUREZZA SITO SALUGGIA
Centrale Nucleare Enrico Fermi di Trino Vercellese

Fonte Ansa.it

(ANSA) - TORINO, 7 LUG - Il Pd piemontese lancia l'allarme sul sito di Saluggia (Vercelli) e sull'operato della Sogin, la societa' nata nel '99 per smantellare gli impianti nucleari e gestire i rifiuti radioattivi, tra i quali quelli prodotti dalla centrale di Trino e ospitati dall'impianto Eurex di Saluggia. Oggi Luigi Bobba, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, ha presentato un'interrogazione per sollecitare i ministri competenti perche' venga individuato subito un deposito nazionale unico, ''rispettando i piani e i programmi gia' individuati dal decreto del febbraio 2008 dell'allora ministro Bersani'', siano chiariti i tempi di messa in sicurezza del sito di Saluggia e dell'allontanamento dal territorio dei rifiuti solidi prodotti dalla Cemex e vengano redatti i piani di emergenza per proteggere la popolazione di Saluggia e dintorni, in considerazione soprattutto del fatto che nella zona c'e' un acquedotto che serve 100.000 cittadini. Inoltre il consigliere regionale del Pd, Alessandro Bizjak, ha chiesto alla presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, di convocare i vertici della Sogin e di riferire in consiglio sulle operazioni di messa in sicurezza del sito.(ANSA). BEC
07/07/2008 17:43

Il link di Ansa.it  :

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20080707174334687591.html


Al seguente link trovate un articolo del sole24ore.it di oggi 7 luglio :

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/07/nucleare-chiusura-centrali-sicurezza.shtml?uuid=6b78fae2-4c45-11dd-9dcf-303698a95a0e&DocRulesView=Libero


Qualcosa mi dice che a Trino c'è aria di nuovo Nucleare , comunque sia per la Centrale c'è bisogno di molta acqua per raffreddare i reattori , quindi bisogna stare attenti sul lato Po e sul lato Leri dove c'è vicino il Cavour , la cosa non mi sembra tanto remota ....è qualcosa di più di un presentimento .





Admin · 40 visite · 0 commenti
30 Giu 2008 
Proposta a imprenditori e professionisti




Tratto direttamente da www.decrescitafelice.it

La decrescita è una strada da percorre insieme.

Aderire al Movimento per la Decrescita Felice per una azienda, un professionista o un artigiano significa avere un supporto per analizzare le proprie attività e stendere un piano di miglioramento individuando un percorso per ottimizzare i processi produttivi e ridurre sprechi e costi.
Chi aderisce al MDF entra a far parte di una rete che permette di:

  • creare sinergie con altre imprese del network;
  • avere il supporto per costituire compagini per rispondere a bandi di gara nazionali ed europei o per realizzare progetti particolarmente complessi;
  • contribuire alla valorizzazione del contesto geografico in cui si opera, accorciando la filiera e riducendo l’impatto ambientale dei processi di produzione e consumo;
  • far parte di un nuovo mercato caratterizzato da una clientela estremamente motivata ed esigente attraverso l’inserimento della propria attività in una sezione dedicata alle aziende presente nel portale della Decrescita Felice.

C’è un limite da non superare. Prepariamoci alla sfida.
L’accelerazione della crisi ambientale e i suoi drammatici sviluppi chiamano in causa direttamente la crescita economica, da una parte per i suoi crescenti consumi di materie prime, di acqua e di energia, dall’altra per la crescita delle emissioni inquinanti, liquide, solide e gassose derivanti dall’estensione di processi produttivi finalizzati alla crescita quantitativa di merci che consumano quantità crescenti di risorse naturali, dall’accorciarsi della vita utile delle merci che sempre più rapidamente vengono ridotte in rifiuti, dall’estensione delle produzioni agricole industriali, dal taglio delle foreste, dall’estensione delle quote di superficie terrestre ricoperta di materiali inorganici, dall’incremento delle sostanze di sintesi chimiche prodotte e utilizzate.
Non si può continuare a crescere all’infinito. Siamo di fronte a una sfida epocale: non superare i limiti posti alla crescita dei nostri consumi da un pianeta fisicamente finito. Una sfida che si può vincere, insieme.
Per saperne di più, scarica il Documento degli imprenditori per la Decrescita Felice

Mettiamo in rete imprese, professionisti, artigiani che hanno le competenze e le tecnologie per ottimizzare l’impiego di ogni tipo di risorsa.
Il Movimento per la decrescita felice ha deciso di lavorare insieme agli imprenditori, i professionisti e gli artigiani supportandoli a creare sinergie e forme di collegamento finalizzate ad accrescere sia l’efficacia della loro attività in termini di riduzione del consumo di risorse e della produzione di rifiuti a parità di produzione, sia la loro penetrazione sul mercato.
Il Movimento ritiene che di fronte alla drammatica crisi ambientale sia indispensabile valorizzare le competenze professionali e le tecnologie in grado di ridurre l’incidenza di materie prime, energia e rifiuti per unità di prodotto, di allungare la durata di vita degli oggetti, di recuperare e riutilizzare al termine della loro vita utile le materie prime di cui sono composti. In una parola di ridurre al minimo l’impronta ecologica.

Leggi tutto , clicca qua .

Admin · 180 visite · 0 commenti
Categorie: Economia
24 Giu 2008 
Venerdì mattina 27 giugno un Sit-in a Vercelli davanti al Tribunale - Iniziativa Arrestateci Tutti




Abbiamo indetto per Venerdì mattina 27 Giugno un Sit-in a Vercelli davanti al Tribunale, Palazzo di Giustizia dalle 9 alla 12 circa, in cui noi “Amici di Beppe Grillo a Vercelli” ed eventualmente altre associazioni che vorranno aderire ci INCATENEREMO E IMBAVAGLIEREMO, come forma di protesta e contestazione a quanto stiamo assistendo..

Leggi tutto :

http://grillipedia.org/index.php/Arrestateci_Tutti

Sul nostro meetup :

http://beppegrillo.meetup.com/491/messages/boards/thread/4948682

Qua puoi scaricare il volantino e la lettera da inviare al Presidente Napolitano :

http://beppegrillo.meetup.com/491/files/

Da Marco Travaglio iniziativa per una libera informazione :


http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/


Aderisci anche tu .






Admin · 47 visite · 0 commenti
16 Giu 2008 
L'ULULATO

       L'ULULATO



Chi, per vincere le elezioni, ha puntato tutto, sulla paura e sul senso di insicurezza, ha avuto ragione. L’aggressione climatica è in atto. Gli italiani sono stati derubati della primavera e dell’estate, la pioggia flagella il paese, i fiumi tracimano, orde di vacanzieri benzodipendenti formano code di chilometri sotto tuoni e fulmini, i traghetti beccheggiano, i pomodori marciscono, i ghiacciai fondono.
La responsabilità di tutto ciò ovviamente, non è dell’avidità dei boss dell’economia, del mostruoso proliferare delle auto e dei gas inquinanti, dello scempio dell’ambiente. La colpa è di alcune ben individuabili minoranze criminali.
I ghiacci del polo si stanno sciogliendo per colpa degli eschimesi, popoli nomadi affini ai Rom che fumano, cucinano e petano senza ritegno negli igloo. I loro squallidi villaggi abusivi sparsi nel ghiaccio intossicano l’aria, le loro slitte a motore inquinano e ingialliscono il pelo degli orsi polari.
Al polo sud, migliaia di pinguini terroni emigrano in continuazione facendo traballare sotto il loro peso la già sovraccarica banchisa.
La corrente del golfo è stata deviata dai gommoni albanesi e da pescherecci marocchini, avidi di pesca e guadagno. Le foreste amazzoniche sono state distrutte da senegalesi e pakistani per farne statuette da vendere.
Una folta coltre di smog copre le città italiane: la colpa è evidentemente delle stufe a gas di vecchio modello dei campi nomadi. Intanto le comunità di barboni accampate sui fiumi erodono gli argini col loro peso, e i terroristi islamici hanno distrutto l’agricoltura italiana con falsa grandine lanciata da aerei siriani.
La mancanza di un vero federalismo fa sì che anche sui paesi del nord arrivino in continuazione nembo-cumuli dalla Romania, e scirocco magrebino. Quando avremo finalmente le riforme, sul Po pioverà solo quando vorranno i padani, non quando deciderà Roma Ladrona o i faccendieri europeisti Giove e Odino.
Il governo darà subito una pronta risposta. Sono pronte ronde di diversi partiti che segnaleranno l’entrata nei confini nazionali di nuvole di colore scuro o meticcio, portatrici di danni e illegalità isobarica. Il governo ombra si è detto disposto a fornire diecimila volontari di grossa stazza per coprire dal sole i pensionati più anziani. Nessuno rinuncerà all’auto, anzi file di vacanzieri continueranno a procedere a passo d’uomo nelle autostrade più intasate di Europa. Ma se beccheremo un solo lavavetri davanti al nostro parabrezza, sapremo chi rallenta il traffico.
Il nemico si è fatto più subdolo: attacca dall’alto e dal basso con inondazioni, frane, perturbazioni e basse pressioni. Ma è sempre lui: l’invasore straniero che vuol sabotare l’azzurro e temperato clima italiano. Non ci faremo ingannare dagli ecoterroristi e dai frocetti verdi: sappiamo chi sono i veri nemici della nostra terra, i veri distruttori. Sappiamo di chi avere davvero paura.
E’ vero, c’è un clima nuovo in Italia. Avevamo tanti partiti ora ne abbiamo due: il centro destra e il centro-sinistra-verso-destra. Avevamo quattro stagioni e ora ne abbiamo due: afa o diluvio. Ci estingueremo pieni di sicurezza.

Fonte: Stefano Benni - http://www.stefanobenni.it/

Admin · 94 visite · 2 commenti
16 Giu 2008 
Commento di Nando Dalla Chiesa sulla serata a Vercelli del 13 giugno sul suo blog
Nando Dalla Chiesa


Tratto direttamente dal blog di Nando Dalla Chiesa , www.nandodallachiesa.it  :

Grande esperimento venerdì sera a Vercelli. Come parlare in pubblico al buio e senza microfono. L’ha condotto in prima assoluta il sottoscritto, affrontando il tema “informazione e società”. Dove mi sono accorto che saremo pure nel tempo dei siti e dei blog e delle webcam, ma che se arriva un temporale e va via la luce non hai nemmeno più l’antidiluviano microfono. Se poi questo ti capita dopo che hai perso metà della voce quando Buffon ha parato un rigore inventato (da quel momento, visti i miei fescennini, mi hanno dato tutti del tu…), fai proprio fatica. In ogni caso ho retto la prova eroicamente, cercando di indovinare nella penombra l’attenzione degli astanti. Tutto organizzato dai grillini vercellesi. I quali mi hanno confermato l’immagine che mi sono fatto mediamente (mediamente dico) dei grillini medesimi. Persone vispe, più vispe della norma, informate, e non così antipolitiche da non comprendere le ragioni buone della politica. Nel caso poi si trattava di giovani tutti impegnati a lavorare molte ore al giorno. Il che significa che l’informazione se la sono cercata non perché non avessero altro da fare. Il problema è proprio che c’è troppa gente che di informarsi se ne frega. Anche perché pensa di potere sempre sostituire ai fatti le proprie opinioni.

Di Vercelli, in ogni caso, mi ha colpito un fatto, che non conoscevo. Che la città è tra quelle che hanno le più basse aspettative di vita in tutta Italia. Sia per gli anticrittogamici versati a vagonate nelle risaie, sia per l’inceneritore piazzato nel centro abitato (oltre magari che per la scorie della centrale nucleare -inattiva- di Trino Vercellese). Inceneritore che si avvia a raddoppiare le proprie dimensioni, mentre il comune fa solo un 20 per cento di raccolta differenziata.

Ecco, la vita. Quanto conta la vita delle persone…Sarebbe un bel tema da opposizione. La vita e l’ambiente e le morti differite. La vita e il lavoro e le morti sul momento, in gruppo ormai. La vita e gli immigrati, ripescati cadaveri prima di arrivare o uccisi perché chiedono un aumento (Varese) o per riscuotere l’assicurazione (Verona) dopo che sono arrivati. La vita e la paura della malattia, fomentata per far soldi come alla Santa Rita di Milano; ma non solo lì, se è vero che già dieci anni fa dovetti difendere, anche con due interrogazioni parlamentari, un cardiochirurgo del Fatebenefratelli che denunciava patti tra medici pubblici e cliniche private in “stile Santa Rita”, e che per questo subì ogni tipo di persecuzione. A proposito: siamo davvero sicuri che con questa medicina da pirati il celebre “modello lombardo” non c’entri niente?

P.S. E sempre a proposito, di giornalismo stavolta. Leggo che sarebbe un fiore all’occhiello dell’Espresso la recente inchiesta sulla mafia gialla. Peccato che i due autori abbiano saccheggiato “I Boss di Chinatown” di Giampiero Rossi e Simone Spina (edizioni Melampo, mica una sverza) riuscendo a non citarlo mai! E ancora. Leggo il titolo a tutta pagina della “Gazzetta” dopo Italia-Romania: “Un bel casino”. Ragazzi, se non è degrado questo…Il prossimo sarà: “C…., che gol!”. Giusto? Dai, sotto, è così moderno…
Admin · 94 visite · 0 commenti
23 Mag 2008 
Decrescita Felice
Decrescita Felice


   Il benessere di una società basata sulla crescita economica infinita , una utopia ? No , la realtà dei fatti , la nostra società moderna vive in un incantesimo ( uno dei tanti  ) , questo incantesimo si chiama PIL , Prodotto interno lordo , è l'indicatore della ricchezza di una Nazione , per paradosso se per trasportare una matita  ( a titolo di esempio ) da Casale Monferrato a Vercelli , passo da Milano , io aiuto ad aumentare il PIL italiano , per cui contribuisco ad aumentare la ricchezzza , quindi il benessere ( sempre secondo il PIL ) della mia Nazione , se io ho un orto per cui non vado a comprare verdura e frutta , io sono un asociale perchè non contribuisco ad aumentare il PIL italiano , anzi partecipo ad un altro incantesino , la recessione ( stiamo attenti alle parole ) . Voglio proporre la lettura di un fantastico articolo di Maurizio Pallante ed invitarvi ad accogliere l'ideologia della Decrescita Felice .

Tratto direttamente dal sito www.decrescitafelice.it :

Per capire cosa sia la decrescita, e come possa costituire il fulcro di un paradigma culturale capace di orientare sia le scelte di politica economica, sia le scelte esistenziali, è necessario in via preliminare fare chiarezza su cosa è la crescita economica. Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali e immateriali che un sistema economico e produttivo mette a disposizione di una popolazione nel corso di un anno. In realtà l’indicatore che si utilizza per misurarla, il prodotto interno lordo, si limita a calcolare, e non potrebbe fare diversamente, il valore monetario delle merci, cioè dei prodotti e dei servizi scambiati con denaro. Il concetto di bene e il concetto di merce non sono equivalenti. Non tutti i beni sono merci e non tutte le merci sono beni.

La frutta e la verdura coltivate in un orto familiare per autoconsumo sono beni qualitativamente molto migliori della frutta e della verdura acquistate al supermercato. Ma non passano attraverso una intermediazione mercantile, per cui non sono merci. Soddisfano il bisogno di nutrirsi in modi più sani e più gustosi dei loro equivalenti prodotti per essere commercializzati, non sono stati prodotti con veleni e prodotti di sintesi chimica, non hanno impoverito l’humus, non hanno contribuito a inquinare le acque, ma fanno diminuire il prodotto interno lordo perché chi autoproduce la propria frutta e verdura non ha bisogno di andarla a comprare. In una società fondata sulla crescita, dove a ogni piè sospinto tutti la invocano come il fine delle attività economiche e produttive, il suo comportamento è asociale.



Continua nella lettura , clicca qua !!!!

Inserito da Guido

Admin · 108 visite · 1 commento
Categorie: Economia
19 Mag 2008 
Quale informazione?

vignetta informazione

Ecco
perché la satira spaventa tanto, chiunque può farla e in una battuta secca spesso si trovano concetti intricati e opinioni critiche.

La satira è potente perché solleva un problema, canzonandolo attira la nostra attenzione su di esso e spesso ne svela le ambiguità.


Ma come tutto ha dei limiti, primo fra tutti non fornisce le soluzioni. Non può perché non ne ha l’autorità e non ce l’ha perché dell’autorità non ha la vocazione.

Secondo, non è rappresentativa di nessuno, il cantante, lo scrittore, il comico o il disegnatore tendenzialmente non discutono con nessuno prima di esibirsi ed esporre le proprie idee.


Terzo, perché volenti o nolenti la politica è o quanto meno dovrebbe essere qualche cosa di estremamente serio.

Un enorme merito comunque la satira ce l’ha e le va riconosciuta: grazie ad alcune voci fuori dal coro del mondo dello spettacolo (comici, cantanti, etc.) ,



insieme ad alcuni giornalisti liberi,







ha innescato una reazione a catena grazie alla quale in questi ultimi anni è cominciata una vera e propria battaglia per e all’informazione.


E’ diventato palese che politici e "imprenditori" (non tutti, molti ma non tutti) influenzano pesantemente gli organi di informazione principali (non tutti, molti ma non tutti) allo scopo di poter agire nel lecito o nell’illecito nel completo silenzio di giornali e telegiornali.


Chi di noi ha voluto approfondire avrà certamente potuto rendersi conto che troppo spesso notizie di grande rilievo e importanza vengono smontate, smorzate, male esposte e a volte nel peggiore dei casi manipolate a tal punto da poter quasi essere considerate false.


Ovviamente, quanto appena detto è il mio personale punto di vista, il pensiero che ho maturato a seguito dei miei tentativi di ricerca, tramite il confronto e l’analisi delle notizie o delle fonti che per me risultano essere più attendibili.


In effetti penso che se è vero che l’informazione di "massa" può in molti casi dirsi almeno fuorviante è anche evidente che non sono poche le fonti "alternative" che invece si impegnano nel tentativo di un resoconto dei fatti supportato da prove certe (documenti, intercettazioni, pareri di ricercatori e quant’altro).


Ovviamente nel marasma di internet non sono pochi i siti tendenziosi ma una veloce ricerca incrociata smaschera facilmente qualunque voce di parte.


Lo scopo primo del blog è proprio questo, creare una informazione di "prima mano" per quel che riguarda il territorio tramite le testimonianze dirette dei cittadini in merito a fatti di interesse comune.


Tenteremo quindi di creare delle schede contenenti tutte le informazioni, gli studi e le analisi sugli argomenti più importanti quali lavoro, inquinamento,raccolta differenziata, gestione politica, servizi etc.


E’ giusto dedicare grande attenzione anche alle faccende nazionali o comunque esterne al territorio ed anche in quel caso cercheremo di avere la partecipazione di siti o blog e degli altri gruppi MEETUP che hanno intenti comuni ai nostri e in generale con chiunque voglia partecipare ovunque sia.

Flavio Rigolino

Admin · 48 visite · 0 commenti