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23 Mag 2008 
Decrescita Felice
Decrescita Felice


   Il benessere di una società basata sulla crescita economica infinita , una utopia ? No , la realtà dei fatti , la nostra società moderna vive in un incantesimo ( uno dei tanti  ) , questo incantesimo si chiama PIL , Prodotto interno lordo , è l'indicatore della ricchezza di una Nazione , per paradosso se per trasportare una matita  ( a titolo di esempio ) da Casale Monferrato a Vercelli , passo da Milano , io aiuto ad aumentare il PIL italiano , per cui contribuisco ad aumentare la ricchezzza , quindi il benessere ( sempre secondo il PIL ) della mia Nazione , se io ho un orto per cui non vado a comprare verdura e frutta , io sono un asociale perchè non contribuisco ad aumentare il PIL italiano , anzi partecipo ad un altro incantesino , la recessione ( stiamo attenti alle parole ) . Voglio proporre la lettura di un fantastico articolo di Maurizio Pallante ed invitarvi ad accogliere l'ideologia della Decrescita Felice .

Tratto direttamente dal sito www.decrescitafelice.it :

Per capire cosa sia la decrescita, e come possa costituire il fulcro di un paradigma culturale capace di orientare sia le scelte di politica economica, sia le scelte esistenziali, è necessario in via preliminare fare chiarezza su cosa è la crescita economica. Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali e immateriali che un sistema economico e produttivo mette a disposizione di una popolazione nel corso di un anno. In realtà l’indicatore che si utilizza per misurarla, il prodotto interno lordo, si limita a calcolare, e non potrebbe fare diversamente, il valore monetario delle merci, cioè dei prodotti e dei servizi scambiati con denaro. Il concetto di bene e il concetto di merce non sono equivalenti. Non tutti i beni sono merci e non tutte le merci sono beni.

La frutta e la verdura coltivate in un orto familiare per autoconsumo sono beni qualitativamente molto migliori della frutta e della verdura acquistate al supermercato. Ma non passano attraverso una intermediazione mercantile, per cui non sono merci. Soddisfano il bisogno di nutrirsi in modi più sani e più gustosi dei loro equivalenti prodotti per essere commercializzati, non sono stati prodotti con veleni e prodotti di sintesi chimica, non hanno impoverito l’humus, non hanno contribuito a inquinare le acque, ma fanno diminuire il prodotto interno lordo perché chi autoproduce la propria frutta e verdura non ha bisogno di andarla a comprare. In una società fondata sulla crescita, dove a ogni piè sospinto tutti la invocano come il fine delle attività economiche e produttive, il suo comportamento è asociale.



Continua nella lettura , clicca qua !!!!

Inserito da Guido

Admin · 108 visite · 1 commento
Categorie: Economia
22 Mag 2008 
Emergenza Napoli
Emergenza Napoli

La straordinaria abilità di far concentrare ogni attenzione su di una mano, mentre si armeggia con l’altra, ormai non è più solo la dote di illusionisti e borsaioli.


La stessa tecnica ci strabilia ogni sera quando ascoltando il TG prendiamo atto dei problemi del Bel Paese e soprattutto delle soluzioni che la classe dirigente ha studiato.


Un esempio per tutti: emergenza rifiuti a Napoli.


Seguiamone i fatti: il problema della spazzatura a Napoli esplode; la città è sommersa dai rifiuti, l’umido marcisce e i prodotti chimici si disperdono in non salubri esalazioni.


Grazie alla testimonianza diretta degli operatori comunali (quindi statali, quindi pagati con soldi pubblici) si scopre che altre non meglio specificate ditte a cui hanno subappaltato la raccolta (non) lavorano utilizzando macchinari, depositi e materiale pubblico rendendo di fatto impossibile operare ai dipendenti del comune.


Anche lo stoccaggio (quando viene fatto nei depositi regolari) è indiscriminato e selvaggio e non viene fatto nessuno smistamento, ne consegue che le ecoballe quindi siano tali di nome e di fatto. Esse contengono ogni tipo di materiale e non è dunque possibile stabilire quanto possano essere nocive e quale sia quindi la maniera migliore per smaltirle con il minor impatto ambientale.


Inutile dire che dietro a tutto questo ci sono interi gruppi e parecchi dirigenti pubblici che ci guadagnano non poco . Sorgono domande e molte contengono le parole mafia e connivenza.


Il governo (Prodi) pensa bene di alzare il tappeto e di spazzolare lo sporco lì sotto: tenta quasi a forza l’apertura di siti di stoccaggio (discariche) ma la responsabile resistenza di molti cittadini liberi, che si contrappongono non soltanto ostacolando lo stato nei suoi propositi scriteriati ma anche e soprattutto presentando valide proposte alternative ,



ha evitato (per il momento) il dramma di un disastro ambientale di inimmaginabile portata.



E in più secondo il governo sembra essere inoltre indispensabile creare nuovi termovalorizzatori.




FINE PRIMO TEMPO

ELEZIONI

SECONDO TEMPO


Durante la pausa i napoletani, non avendo dovuto difendersi dagli assalti della polizia o dell’esercito per tutto il periodo elettorale, hanno atteso, non certo adattandosi a vivere come pantegane, una soluzione.


Ed ora il gioco di mano: chi non ha perso il filo fino ad ora, (nonostante l’informazione ufficiale sia stata caotica e lacunosa) sta comunque guardando la mano sbagliata. Pensa a Jervolino, a Bassolino, agli appalti, alla mafia, al riciclo e a tutti gli elementi di questa strana storia che qui abbiamo sommariamente riassunto e invece…


Di colpo come per magia tutto si aziona,il passato si cancella,la grande macchina si mette in moto, si può risolvere (si può fare).

La soluzione arriva ed è identica alla precedente.

Apertura di otto o cinque nuove discariche, la realizzazione di nuovi inceneritori ma con una marcia in più fornitagli dal precedente governo. Il DPCM entrato in vigore il 1°maggio (featuring governo Prodi) riguardante il segreto di Stato in relazione ai siti di stoccaggio del nucleare (che già di per sé meriterebbe un articolo tutto suo) si può elegantemente estendere agli impianti civili di produzione di energia, quindi se un inceneritore è un termovalorizzatore perché produce energia (anche se meno di quanta ne consuma) diventa breve il passo a questo bel ragionamento:


top secret su alcuni impianti civili per produzione di energia – termovalorizzatori = impianti civili per produzione di energia - top secret su alcuni termovalorizzatori e relative strutture ad esso connesse (siti di stoccaggio, discariche).


Berlusconi annuncia otto nuovi siti e che chi ostacola le operazioni sarà arrestato.


Signore e signori ecco a voi la nuova Italia senza più il bollo ma anche senza più libertà.


Segreto di stato su normali questioni di gestione per chiudere la bocca ai cittadini, decisioni prese arbitrariamente da uno stato autoritario e la galera per chi non è d’accordo.


Bertolaso sa e solo lui deciderà (anche se per ben due volte aveva indicato delle aree che secondo gli studi fatti effettuare dai cittadini sono risultate non idonee e quindi per ben due volte ha dovuto fare marcia indietro) .


Ma dove si intende farle queste otto discariche?Segreto di stato.


Magari a Chiaiano dove senza un minimo di dialogo o confronto con i cittadini si vorrebbe riempire di immondizia una zona dove era invece previsto un impianto per la produzione di energia solare?



O, se in un altro luogo, dove?


Naturalmente verranno fatte negli stessi posti che i cittadini campani già in passato hanno strenuamente difeso.


Ma questa volta c’è lo spettro del segreto di stato su normali questioni di gestione, concepito per chiudere la bocca ai cittadini e aprire le porte della galera a chi ancora si ostina a voler esprimere dissenso o proporre alternative.

Auto educhiamoci al riciclo e pretendiamo dalle amministrazioni locali un servizio di raccolta capillare,
rendiamo inutili gli inceneritori che già esistono e inutilizzati quelli che verranno.

Noi esprimiamo solidarietà ai cittadini campani e lotteremo al loro fianco, ma da subito cercheremo di far si che venga attuato a Vercelli un sistema di raccolta e smaltimento differenziata che non abbia nulla da invidiare a quello già adottato a Novara.

Seguiranno articoli con proposte tangibili e serie ricerche a questo proposito.


Flavio Rigolino








Admin · 77 visite · 1 commento
19 Mag 2008 
Quale informazione?

vignetta informazione

Ecco
perché la satira spaventa tanto, chiunque può farla e in una battuta secca spesso si trovano concetti intricati e opinioni critiche.

La satira è potente perché solleva un problema, canzonandolo attira la nostra attenzione su di esso e spesso ne svela le ambiguità.


Ma come tutto ha dei limiti, primo fra tutti non fornisce le soluzioni. Non può perché non ne ha l’autorità e non ce l’ha perché dell’autorità non ha la vocazione.

Secondo, non è rappresentativa di nessuno, il cantante, lo scrittore, il comico o il disegnatore tendenzialmente non discutono con nessuno prima di esibirsi ed esporre le proprie idee.


Terzo, perché volenti o nolenti la politica è o quanto meno dovrebbe essere qualche cosa di estremamente serio.

Un enorme merito comunque la satira ce l’ha e le va riconosciuta: grazie ad alcune voci fuori dal coro del mondo dello spettacolo (comici, cantanti, etc.) ,



insieme ad alcuni giornalisti liberi,







ha innescato una reazione a catena grazie alla quale in questi ultimi anni è cominciata una vera e propria battaglia per e all’informazione.


E’ diventato palese che politici e "imprenditori" (non tutti, molti ma non tutti) influenzano pesantemente gli organi di informazione principali (non tutti, molti ma non tutti) allo scopo di poter agire nel lecito o nell’illecito nel completo silenzio di giornali e telegiornali.


Chi di noi ha voluto approfondire avrà certamente potuto rendersi conto che troppo spesso notizie di grande rilievo e importanza vengono smontate, smorzate, male esposte e a volte nel peggiore dei casi manipolate a tal punto da poter quasi essere considerate false.


Ovviamente, quanto appena detto è il mio personale punto di vista, il pensiero che ho maturato a seguito dei miei tentativi di ricerca, tramite il confronto e l’analisi delle notizie o delle fonti che per me risultano essere più attendibili.


In effetti penso che se è vero che l’informazione di "massa" può in molti casi dirsi almeno fuorviante è anche evidente che non sono poche le fonti "alternative" che invece si impegnano nel tentativo di un resoconto dei fatti supportato da prove certe (documenti, intercettazioni, pareri di ricercatori e quant’altro).


Ovviamente nel marasma di internet non sono pochi i siti tendenziosi ma una veloce ricerca incrociata smaschera facilmente qualunque voce di parte.


Lo scopo primo del blog è proprio questo, creare una informazione di "prima mano" per quel che riguarda il territorio tramite le testimonianze dirette dei cittadini in merito a fatti di interesse comune.


Tenteremo quindi di creare delle schede contenenti tutte le informazioni, gli studi e le analisi sugli argomenti più importanti quali lavoro, inquinamento,raccolta differenziata, gestione politica, servizi etc.


E’ giusto dedicare grande attenzione anche alle faccende nazionali o comunque esterne al territorio ed anche in quel caso cercheremo di avere la partecipazione di siti o blog e degli altri gruppi MEETUP che hanno intenti comuni ai nostri e in generale con chiunque voglia partecipare ovunque sia.

Flavio Rigolino

Admin · 48 visite · 0 commenti